I quattro casamenti

scritto da Paulus
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Testo: I quattro casamenti
di Paulus

La sera sembrò affiorare dietro i fabbricati ancora bigi, l'intonacatura non ancora rifinita, le aperture vuote le portefinestre appena abbozzate. Gli utensili del muratore gettati qua e là, dalle cazzuole alle stadie, in un composito disordine che dà un senso di abbandono incuria come se quello slargo fosse stato sgombrato da tempo immemorabile per non si sa quali ragioni. I quattro nuovi casamenti, sotto la luce della luna piena che sembra così vicina come una lumiera che pende dal soffitto, quasi adiacenti se non fossero disgiunti da una strettoia che si perde sul retro degli stessi hanno un che di ambiguo che mette i brividi per il contrasto del grigiore delle mura perimetrali e delle tenebre che si intravedono per i pertugi delle palazzine. La notte sbucati dal folto della boscaglia animali di piccola e media stazza si aggirano nel verde antistante, in cerca di cibo o almeno di uno specchio d'acqua cui abbeverarsi. Prima dell'alba che sorge a oriente dove due montagnole sembrano sostenersi a vicenda come due comari sonnecchianti sale la squadra degli edili con il capomastro in testa per riprendere i lavori di rifinitura. Quella mattina foglie chiare di foschia appena corrugate fanno velo, nonostante la stagione un senso di frescura si diffonde. Il capocantiere assicura che con il fresco si lavora meglio perché la fatica è attutita, che se si sgobberà di lena si sospenderà un'ora prima. Tutti sembrano annuire ma senza convinzione.
I quattro casamenti testo di Paulus
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